Scuola Superiore

La nostra storia

Nel giugno 1968, dietro richiesta scritta del Prevosto Mons. Guido Ferrari al direttore don Luigi Vignati, con il benestare dell’Ispettore don Mario Bassi, veniva istituita presso San Bernardino “una sezione staccata del catechismo parrocchiale” per i ragazzi e le ragazze delle scuole elementari e medie; le Figlie di Maria Ausiliatrice prestavano la loro collaborazione con le ragazze negli ambienti retrostanti alla chiesa: una stanza, un piccolo cortile giardino e una cappellina.

Anche prima i ragazzi e i giovani della contrada facevano riferimento all’Istituto Salesiano per incontrarsi, fare attività, pregare e giocare insieme, ma, con l’aumentare della popolazione e dell’entusiasmo educativo per i giovani, si è sempre più avvertita la necessità di sistematizzare, valorizzare e responsabilizzare tale presenza di attività oratoriana, così da giungere ad un secondo documento ufficiale (dopo quello del 1968) del Consiglio Pastorale Parrocchiale nel maggio 1993 che ribadirà la provvidenziale “collaborazione dei Salesiani nella catechesi parrocchiale”.

Sotto il direttorato di don Franco Maffezzoni, su indicazione dell’Ispettore don Angelo Viganò, si provvide alla costruzione di un edificio adibito ad oratorio nel terreno dietro la “copia della casa natia di don Bosco”, benedetto ufficialmente il 2 agosto 1981 da S. E. Mons. Luigi Monstabilini. La costruzione è costituita da sale per adunanze, un grande salone per l’accoglienza e il gioco, un piccolo bar, la palestra e due grandi cortili.

Nel gennaio del 1983 viene consegnato alla comunità, attraverso il Consiglio degli Oratori, il primo vero (un primo tentativo progettuale si era intrapreso con don Gabriele Chiari nel 1979) Progetto Pastorale Educativo a firma di don Angelo Rodella (incaricato dell’oratorio) e dell’allora direttore don Giacinto Ghioni, interamente realizzato in una settimana di riflessione e studio di un gruppo di giovani animatori ed educatori, svoltasi nel settembre precedente a Cevo.

L’intensificarsi delle proposte educative, la nascita di nuovi gruppi di interesse e la ricca presenza di giovani hanno determinato la necessità di concentrare le forze: ciò ha indotto a unire i due oratori – maschile e femminile – nell’unico ambiente del Centro Giovanile di San Bernardino dal settembre del 1991, contribuendo così a renderlo ancor più stretto e inadeguato.

In quegli anni, don Camillo Giordani coinvolse in modo attivo i laici, raccogliendo attorno a sé i “responsabili” delle varie vie per un’animazione più capillare della Curazia, dando vita al Gruppo di Animazione Pastorale (GAPS).

Nel novembre del 1998 parte una nuova esperienza di condivisione attorno alla riformulazione del Progetto Pastorale Educativo della Curazia di San Bernardino su mandato della Commissione Pastorale, ad opera di un “gruppetto di lavoro”. Si è lavorato lungo tre coordinate:

  • una riflessione sulla situazione, partendo dall’esperienza vissuta;
  • un’analisi del territorio mediante un’approfondita indagine con l’ausilio di un questionario;
  • un mirato e capillare coinvolgimento alla riflessione e alla stesura da parte di tutte le associazioni, i gruppi e le realtà di animazione che ruotano in questo ambiente.

Nel gennaio del 2001 avviene la posa della prima pietra del nuovo Centro Giovanile ad opera di Mons. Fortunato Spertini sotto il direttorato di don Diego Cattaneo ed alla presenza di un gruppo di famiglie e di giovani.

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