Carissimi, in allegato il nuovo numero del Foglio informativo della Causa di don Silvio.Invito a diffonderlo In comunione di preghieraDon Pierluigi Cameroni SDBPostulatore
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Raccolta antologica di testi del Servo di Dio don Silvio Galli "TRE GIORNI" con il Servo di Dio don Silvio Galli - VERSIONE INTEGRALE "TRE GIORNI" con il Servo di Dio don Silvio Galli100 anni di Salesiani a Chiari! In occasione del Centenario dei Salesiani a Chiari è stato presentato il libro "don Silvio ci […]
Cari amici, come vorrei che il mio augurio, invece che giungervi con le formule consumate del vocabolario di circostanza, vi arrivasse con una stretta di mano, con uno sguardo profondo, con un sorriso senza parole! Come vorrei togliervi dall'anima, quasi dall'imboccatura di un sepolcro, il macigno che ostruisce la vostra libertà, che non dà spiragli […]

L’Auxilium “Don Silvio Galli”, Centro di prima accoglienza per l’emarginazione estrema, è un’Associazione Onlus di ispirazione religiosa, promossa e sostenuta dai Salesiani Cooperatori di Chiari.
Sorto nei primi anni ’70, l'Auxilium rappresenta un punto di riferimento e di aiuto, sia fisico che spirituale, per coloro che si trovano in difficoltà.
I volontari che vi operano rispondono infatti ai bisogni delle categorie sociali più svantaggiate, quali ex-carcerati, tossicodipendenti, alcolisti e immigrati.
non si stancava di ripetere don Galli ai volontari che per tanti anni hanno vissuto al suo fianco.
Perciò i volontari si impegnano in primo luogo ad accogliere con calore umano gli ospiti, ponendo attenzione alle loro difficoltà, alle loro storie talvolta drammatiche, cercando di condividere la fatica del loro quotidiano, l’incertezza del loro futuro, prima ancora di donare il pasto caldo. Infatti i poveri che approdano all’Auxilium hanno sì fame, ma non di solo pane: più spesso hanno fame di solidarietà, di un sorriso, di un gesto di amicizia o di uno sguardo fraterno.


Don Silvio Galli nasce il 10 settembre 1927 a Palazzolo Milanese (MI) da Giuseppe e Carcano Luigia, primo di otto fratelli.
Battezzato il 12 settembre 1927, viene cresimato il 3 ottobre 1938 dal Beato Card. Alfredo Ildefonso Schuster. Finite lodevolmente le elementari, frequenta il ginnasio presso l’Istituto salesiano S. Ambrogio di Milano. Terminato il noviziato a Montodine (CR), emette la prima professione come salesiano l’11 settembre 1943 e quella perpetua nel 1949.
Dopo gli studi filosofici a Nave (BS), il tirocinio a Varese, e gli studi di teologia, viene ordinato sacerdote il 1 luglio 1953. Durante il tirocinio pratico a Varese, don Silvio stringe una profonda amicizia spirituale con Domenichino Zamberletti, un ragazzino morto in concetto di santità.
Destinato alla casa di Bologna, consegue la laurea in Lettere e dal 1959 fino al termine della vita sarà a Chiari (Brescia), dedicandosi nei primi anni all’insegnamento degli aspiranti alla vita salesiana e poi con il passare degli anni sempre più nel servizio generoso ai poveri, agli immigrati, ai carcerati, a chi ha fame, a chi non ha casa, ai tossicodipendenti, agli alcolisti, ai malati di mente, a variegate forme di povertà materiale, spirituale e morale.
Nell’accoglienza di numerosissime persone esercita il ministero dell’ascolto, della consolazione, della riconciliazione e dell’esorcismo. Anima e cura la formazione dei salesiani cooperatori, dei soci dell’ADMA, degli ex-allievi e di numerosi volontari che collaborano alla sua opera caritativa. Con l’aiuto di generosi volontari e benefattori fonda il Centro di accoglienza Auxilium.
Con la vita e la parola insegna a scoprire e a servire Cristo nei poveri, testimoniando la carità del Buon Pastore. Don Galli sempre a disposizione nell’antico chiostro quattrocentesco di San Bernardino, è stato fino all’ultimo assediato da un’umanità dolente in cerca di conforto, di consiglio e di preghiera: per tutti, senza tregua, in ogni istante della sua vita ha donato la parola giusta, l’assicurazione della preghiera, la benedizione di Maria Ausiliatrice, la consolazione dello Spirito Santo.
Don Silvio così si presentava: «Io non sono che un povero prete, non ho altro che la veste sacerdotale che indosso. Meraviglia anche me che tutte le persone afflitte da problemi, a volte irrisolvibili, si rivolgano a me. Do la mia benedizione anche alle loro famiglie, poi li mando via con la convinzione che se pregheranno e lo faranno con fede i loro problemi si risolveranno». «Solo con la preghiera, potentissima arma, con la fede nella Madonna e nel suo figlio Gesù, a volte si risolvono questi problemi».
Conclude la sua vita terrena il 12 giugno 2012, circondato da una diffusa fama di santità e di segni che con gli anni va crescendo tra persone di ogni ceto sociale, che riconoscono in lui un uomo di Dio, un autentico devoto di Maria Ausiliatrice, un vero figlio di don Bosco, confermando così la sua promessa: «Appena giungo in paradiso mando una cesta piena di grazie a tutti coloro che mi hanno conosciuto».
Un giovane ha testimoniato: «Don Galli: una guida, un maestro, un amico, un gigante della fede. Per tutti noi non ha lasciato impronte sulla sabbia bensì un cammino di luce sulla strada per l’Eternità».