
C’è un’energia speciale che attraversa i corridoi della nostra scuola ogni volta che arriva la fine di gennaio. È l’energia di una casa che si prepara a festeggiare il suo fondatore, il "Padre e Maestro dei giovani". Quest'anno, la Settimana di Don Bosco non è stata solo una celebrazione, ma una vera e propria esplosione di vita, creatività e protagonismo giovanile.
Il cortile è tornato a essere il cuore pulsante della nostra scuola, proprio come lo era l'oratorio di Valdocco. I ragazzi del Liceo hanno svestito i panni degli studenti per indossare quelli degli animatori, organizzando i Giochi di Don Bosco per i compagni più giovani. Vedere i più grandi guidare i piccoli con pazienza e allegria è la testimonianza più bella del Sistema Preventivo: quell'amorevolezza che si trasforma in servizio e fratellanza.
Lo spirito della festa ha invaso anche le pareti della scuola. Durante la settimana i nostri studenti hanno trasformato la loro creatività in dono, realizzando opere che ora decorano gli ambienti comuni. Non si è trattato solo di "abbellire", ma di esprimere i valori salesiani.
Il culmine delle celebrazioni è arrivato con la giornata interamente dedicata a San Giovanni Bosco. Abbiamo avuto il privilegio di iniziare con un "Buongiorno" speciale (la tradizione salesiana per eccellenza) tenuto dal nostro Rettor Maggiore, Don Fabio Attard. Le sue parole ci hanno ricordato che Don Bosco non è un personaggio del passato, ma un fuoco che continua a bruciare nei sogni di ogni ragazzo che attraversa il nostro cancello.
La giornata è proseguita all'insegna della condivisione: le prove di canto, la merenda di Don Bosco e la Santa Messa.
In questa giornata speciale tutta la comunità salesiana si è ritrovata, una sola grande famiglia che ringrazia Dio per il dono di un carisma così attuale.
















