
Cosa succede quando un campione olimpico si siede tra i banchi di scuola per parlare di fragilità e coraggio?
Nell’ambito del progetto federale “Vola con Noi 2025” e del format “Dai il meglio di te” (FIBa), abbiamo avuto l’onore di ospitare Giovanni Toti, azzurro di badminton e protagonista a Parigi 2024. Ma non abbiamo parlato solo di medaglie.
Nel cuore del sistema educativo di Don Bosco c’è l’Amorevolezza: non un semplice sentimento, ma la capacità di far sentire ogni giovane accolto, compreso e protetto. Durante l’incontro, questo valore è emerso con forza nel dibattito sul contrasto al bullismo.
Giovanni ha condiviso con gli studenti un racconto intimo, fatto di fatiche e momenti di solitudine vissuti lontano da casa per inseguire il suo sogno. Il suo invito ai ragazzi è stato un eco moderno del nostro Sistema Preventivo:
"Davanti alle situazioni difficili è importante fermarsi, pensare e poi prendere una decisione. Fate la cosa giusta".
Insegnare ai ragazzi a "fermarsi e pensare" significa educarli alla ragione e al rispetto reciproco, fornendo loro gli strumenti per disinnescare la violenza prima che nasca.
Lo sport diventa così il terreno privilegiato dove l'accoglienza dell'altro vince sull'esclusione.
Il momento più emozionante è stato vedere i nostri ragazzi trasformarsi in piccoli reporter. Hanno incalzato Giovanni con domande profonde, spaziando dai primi scambi sui campi di Chiari fino alla disciplina della boxe, descritta dal campione come una vera "scuola di rispetto" dove lo scontro resta confinato sul ring e la lealtà diventa uno stile di vita quotidiano.
Questo è stato un incontro molto importante: crediamo fermamente che educare significhi stare accanto ai ragazzi, proprio come faceva Don Bosco, offrendo loro modelli positivi come Giovanni Toti per aiutarli a spiccare il volo.








